I PENSIERI DELL’ALTROVE

 

Dopo il diploma presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’amico lei, e all’Accademia Internazionale del Teatro Quirino Vittorio Gassman lui, Ottavia Bianchi e Giorgio Latini hanno fondato l’Associazione “I Pensieri dell’Altrove e.t.s.” nel 2012, dedicandosi alla produzione di spettacoli e alla drammaturgia per approdare, nel 2018 alla fondazione dell’Altrove Teatro Studio.

La nostra idea di teatro

In armonia col desiderio di creare uno spazio artistico e culturale molto più vicino al concetto di casa che a quello di fredda scatola per eventi, i due fondatori hanno pensato in primis a costruire degli spazi che fossero a misura di allievi, di attori ma anche e sopratutto di pubblico.

Da queste premesse è nato un luogo fuori dal comune in cui le sale prova fungono da contenitore neutro e pulito per la creazione artistica ma poi divengono, di volta in volta, aula studio, sala conversazione, spazio espositivo per mostre. Insomma gli ambienti caldi e accoglienti di questo luogo vengono vissuti pienamente e tutto il giorno da un pubblico, che in modo sempre più capillare, riconosce Altrove come spazio di incontri, amicizie, scambio ma anche ambiente dinamico per aperitivi esoterici e letterari.

Tutta questa attività viene perpetuata affinché l’Altrove sia davvero una casa per tutti quei romani non ancora obnubilati dal livello medio basso di un’arte che viene riconosciuta tale solo in nome della notorietà televisiva, della presenza sui social, di qualsiasi qualità essa sia. Il pubblico di Altrove è invece esigente, desideroso di essere stupito e sopratutto in ascolto di un bisogno autentico e sano: fare comunità intorno ad un polo abitato da artisti e professionalità straordinarie. Altrove infatti ha ospitato fin da subito premi Ubu, compagnie d’Oltralpe, gruppi musicali internazionali in occasione di masterclass e concerti.

E se la linea artistica di Ottavia Bianchi e Giorgio Latini è sempre attentissima alla qualità degli spettacoli selezionati affinché l’offerta sia sempre di grande livello, c’è un occhio dedicato anche alle realtà più giovani e promettenti, a giovani attrici e attori formati presso le migliori accademie nazionali del paese.

La conseguenza naturale di questa scelta è stata la presenza di spettatori sempre più consapevoli, colti nell’accezione più bella della parola. Il pubblico di Altrove non è omologato agli stilemi di certo teatro di finta avanguardia che, essendosi perso nella sua stessa nebbia semantica, ha dimenticato che il teatro senza pubblico è uno spazio vuoto ma non come Peter Brook lo intendeva. La direzione auspica, insomma, che la cultura sia un lusso popolare e non di pochi.

Non è quindi un caso che qui valga l’eccezione per cui in sala ci siano sempre giovani under trenta i quali trovano nell’Accademia D’Arte Scenica il luogo ideale dove studiare e formarsi come attori; uno spazio vissuto, sì, da intellettuali ma anche e sopratutto da persone qualunque, donne e uomini così detti “della strada” a cui la direzione dedica ogni anno un programma di rieducazione alla bellezza senza velleità d’intupidimento. Per concludere: tra queste mura c’è gente dedita alla felicità e al progetto comune di una resistenza culturale compatta e consapevole.

 

Teatro, scuola, sale prova: l’Altrove Teatro Studio è tutto questo in un unico spazio, nel cuore di Roma.