13 DICEMBRE
La venere allo specchio

Alla fine di una lunga e infruttuosa giornata di audizioni per il ruolo in una pièce teatrale, un attore irrompe in sala chiedendo di poter sostenere il provino. Dopo vari e vani tentativi del regista di rinviare l’incontro al giorno successivo, si da inizio ad una prova che si rivela inaspettatamente sorprendente, ma che porterà i due ad entrare in contrasto sull’interpretazione dei ruoli.
Il lavoro si rifà al romanzo di Leopold von Sacher-Masoch “Venere in Pelliccia”, in cui le fantasie erotiche sono il motore portante del testo, nel quale il protagonista narra del suo incontro con Wanda, misteriosa giovane donna dell’alta società con la quale si innesca un gioco di seduzione e dominazione. Più che un’audizione, ciò che si consuma sulla scena è il rituale per la realizzazione di un desiderio di trasgressione. La sete di dominazione come affermazione di sé, la profonda frustrazione del proprio ruolo sociale, l’ostentata presunzione del proprio valore intellettuale, il desiderio inconfessabile di rompere gli schemi, si scontrano col bisogno ossessivo di sentirsi dominati e puniti. Il tutto dà vita ad uno spettacolo grottesco, a tratti comico e, in questa versione del testo, senz’altro sorprendente.

L’allestimento è scenicamente essenziale così da focalizzare l’attenzione sui personaggi che si trovano ad agire in uno spazio chiuso, sospeso tra penombra e silenzio. Più che un’audizione ciò che si consuma sulla scena è il rituale per la realizzazione di un desiderio di trasgressione. La ricerca spasmodica di un’interprete per il ruolo da protagonista della pièce nasconde il senso di insoddisfazione e solitudine che spinge Thomas, regista teatrale alle prime armi, a scegliere di portare in scena una propria versione del romanzo di Sacher-Masoch. La sete di dominazione come affermazione di Sé, la profonda frustrazione del proprio ruolo sociale, l’ostentata presunzione del proprio valore intellettuale, il desiderio inconfessabile di rompere gli schemi si scontrano col bisogno ossessivo di sentirsi dominati e puniti. Tutto questo è (forse) inconsapevolmente celato nella scelta stessa del testo che nasconde l’urgenza di liberarsi, almeno temporaneamente, di una vita costretta nell’ombra di un monotono perbenismo dal quale Thomas cerca disperatamente di evadere senza mai trovare il coraggio. A fare da contraltare il personaggio di Jordan che, come la proiezione evocata dalla fantasia di Thomas di un alter ego, irrompe prepotentemente costringendolo a confrontarsi con la sua reale natura e abbattere ogni resistenza. Un ritmo iniziale muove lo spettacolo che da commedia iniziale, muta in dramma psicologico dai risvolti gotici. Lo spettatore si trova suo malgrado coinvolto come terzo soggetto, indotto ad assistere in maniera morbosamente voyeuristica all’evoluzione della relazione tra i due personaggi.

Giuseppe Ligios

LA VENERE ALLO SPECCHIO

Adattamento teatrale e regia
Giuseppe Ligios

Con Antonello Foddis e Giuseppe Ligios

Disegno luci Aaron Gonzales

ORARI

Domenica 13 dicembre ore 17:00

BIGLIETTI

Intero 15€

Ridotto 10€

ABBONAMENTI

Questo spettacolo è compreso nell’abbonamento PROSA, CARNET, ALTROVE FAMILY

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